SPUNTI PER LA LETTURA DELLE RISPOSTE AL  QUESTIONARIO  SET

 

 

 

NOTE INTRODUTTIVE

 

QUESTE RIGHE RAPPRESENTANO UNA PRIMA, SINTETICA  RESTITUZIONE  

AI COLLEGHI PRESENTI AL CONVEGNO PROVINCIALE del 31 marzo.

sarà cura del gruppo provinciale Set inviare alle scuole, entro la fine dell'anno scolastico, i risultati commentati

 

Quest'anno il gruppo provinciale SET si è dato obiettivi di lavoro che prefigurano l'ampliamento e la riqualificazione del suo raggio d'azione che era consistito nell'offrire risorse finanziarie, professionali..... dalla progettazione alla verifica quasi esclusivamente solo alle scuole del SET stesso. Il questionario sottoposto alle scuole è parte di questa nuova ipotesi di lavoro, in quanto è stato concepito come:

a)      lo strumento agile e volutamente semplice in grado:

Þ di far emergere la struttura portante su cui poggia e si sta sviluppando l'azione che produce nelle scuole, conoscenza e un fare scientifico, avendo scelto come punto d'osservazione, l'Ambiente

Þ e, quindi, di fornire la fotografia, anche se parziale e approssimativa, delle relazioni in atto o potenziali

b)      lo strumento utile per confermare o smentire alcune ipotesi  o stereotipi con cui siamo soliti esaminare il sistema scolastico .... ad esempio  si era persuasi che un gruppo molto ristretto di associazioni, enti... deteneva una specie di  monopolio delle collaborazioni con le scuole, invece, come vedremo più avanti,  esiste una miriade di soggetti coinvolti direttamente in campo ambientale: una vera parcellizzazione degli interventi..... questo fatto è da considerarsi positivo se mettiamo l’accento sulla ricchezza delle proposte e delle risorse presenti, ma potrebbe rilevarsi un problema nel momento in cui si dovesse lavorare per la messa a punto di un pensare e un agire comune....

c)      punto di partenza per future indagini 'mirate'

 

 

 

CHI HA RISPOSTO?

 

©      1 su 4 sono le scuole che hanno risposto al questionario; esse  rappresentano una buona percentuale, circa 25%,  rispetto alle circa 200 scuole  a cui è stato inviato.

Questo riscontro rappresenta un buon risultato se consideriamo il breve tempo concesso tra invio e compilazione e, soprattutto, se teniamo conto del fatto che si è operato per l'assolvimento " non burocratico" del compito

©      sono presenti tutti gli ordini sia di scuola  statale che paritaria

©      dislocate in modo abbastanza omogeneo sull’intera provincia

 

 

Quindi il campione che ne risulta è statisticamente significativo ed è rappresentativo di quell'area più sensibile e impegnata  in campo ambientale

 

Quali docenti ?

Quali classi impegnate ?

Dalle seguenti tabelle e grafici è possibile risalire, in modo molto approssimativo, essendo i dati disomogenei, al rapporto numero classi coinvolte nelle attività sull’educazione ambientale rispetto al numero delle scuole, ripartite secondo le varie tipologie 

 

 

 

TIPOLOGIA SCUOLA

STATALE

PARITARIA

Totale

 

ELEMENTARI INFANZIA

4

3

7

13%

I. COMPRENS.

35

 

35

63%

S.MEDIA

3

3

6

11%

SUPERIORI

7

1

8

14%

Totale

49

7

56

100%

 

 


 

 

 

 


LIVELLO SCOLASTICO

NUMERO CLASSI

PERCENTUALE

INFANZIA

9

5%

ELEMENTARI

85

43%

MEDIE

90

45%

SUPERIORI

14

7%

 totale

198

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Domande: 1 a/b/+2 

 

VINCOLI PROGRAMMATICI del POF  e loro ATTUAZIONE

 

 

Le domande cercavano di sondare l'azione di promozione sul piano istituzionale 

a tre livelli:

Å      vincoli programmatici e strumenti operativi che precisino un percorso ambientale per le diverse classi

Å      sono citati riferimenti  espliciti al territorio di appartenenza

Å      nella pratica didattica sono in fase di attuazione percorsi riguardanti l'ambiente: se sì, in quali classi e su quali temi

 

L'analisi dei dati riferiti alle singole voci fornisce un quadro già molto preciso rispetto alla situazione delle scuole in termini di progettazione e di attuazione sul versante dell’Ambiente, ma è decisamente dal loro incrocio che si può desumere l’insieme delle sinergie che opera dinamicamente  in una determinata realtà scolastica.

 

Ø      Nel POF sono evidenziati vincoli programmatici e strumenti operativi nel 64%

delle scuole

Ø      mentre nel 83% dei POF è contenuto un esplicito  riferimento al territorio di appartenenza.

Ø      quasi la totalità dichiara di avere in fase di attuazione percorsi su tematiche ambientali

 

 


 

L’evidenza dei dati ottenuti dall’incrocio delle tre variabili considerate riportati nelle sottostanti tabella e grafico rendono superfluo qualunque commento

 

 

 

POF=VINCOLI

POF=TERRITORIO

ATTUAZIONE

n° 

 %

no

no

no

1

2%

si

si

si

35

61%

no

si

si

11

19%

no

no

si

7

12%

no

si

no

1

2%

si

no

si

1

2%

non risposto

si

si

1

2%

Totale

57

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TEMI

La lista dei temi, stilata sulla base delle dichiarazioni pervenuteci, presenta difficoltà di lettura anche perché non era stato chiesto un dettaglio circostanziato o l’invio di mappe cognitive.  Pertanto solo operando una certa forzatura e con larga approssimazione possiamo raggruppare e dividere le tematiche in alcuni grandi ambiti/categorie:

 

 

            CATEGORIE/AMBITI

AMBIENTE

nella connotazione

più generale/generica

cambiamenti

antropizzazione

sviluppo

 

ecosistema

campagna/città/ montagna/bosco/lago/fiume casa/lavoro

flora/albero

animali/uccelli

modalità di approccio

analisi biochimica

energia

escursioni

 

TERRITORIO

nella connotazione locale

e/o protetto

 

aspetti naturali/antropici

indagini-conoscenza:socio/demogr/geo/storica

ambienti naturali (bosco/fauna/flora/animali)

modalità di approccio

 

star bene nel ...territorio....amico dei bambini

impatto/inquinamento

salvaguardia

pratica ambientale

orientamento

plastici per studio rilevanza ambientale

 

ELEMENTI NATURALI

aria,acqua,suolo

cicli naturali

Monitoraggio, controllo

studio geologico

 

ECOLOGIA

ecosistemi, regni della natura

deforestazione/desertificazione

sfruttamento delle risorse

inquinamento (ambiente di lavoro) (acqua, suolo, atmosfera ...centrali elettriche...elettromagnetismo.....)

rifiuti (in genere ......scorie nucleari...), smaltimento, recupero, riciclo

modalità di approccio

rapporto uomo/natura

formazione di una coscienza ecologica, rispetto e sensibilità ...

città sostenibile, tutela e azioni positive (vado a scuola a piedi, piantumazioni, adozione di un ambiente, orto, giardino, stagno...)

 


 

Dall'analisi dell'elenco dei temi e dalla tabella si possono proporre alcune riflessioni:

Þ    ogni scuola, in media affronta tre, quattro temi

Þ    si intuisce che la cura maggiore è riservata alla formazione di valori/sensibilità ecologici

Þ    gli sforzi sembrano concentrati verso i temi "rifiuti, inquinamento e azioni concrete per

Þ      recupero, riciclaggio" e "città sostenibile

Þ      spesso vengono messe in primo piano lo studio di relazioni interne alla tematica e fra tematiche

Þ    è presente, comunque, una buona fetta di docenti la cui all'azione didattica si rivolge a contenuti presi a sé stante, utilizzando probabilmente  metodi e strumenti specifici disciplinari



 

 


Domanda 3

COLLABORAZIONI CON L'ESTERNO

 

 

32 realtà "esterne", a cui si deve aggiungere alcuni Enti locali e singoli operatori/esperti, sono intervenute nel vivo della ricerca. Questo significa che ¾ delle scuole hanno aperto almeno un canale di collaborazione .....

Accanto a questi soggetti ‘tradizionali’ esiste un ampio ventaglio di referenti chiamati in causa: pochissime scuole hanno richiesto lo stesso interlocutore esterno scelto da altre.....

 

Un compito fondamentale del gruppo provinciale sarà quello di sondare la disponibilità di questi soggetti a coordinare percorsi di ricerca e azioni comuni in vista di un sistema integrato in cui le informazioni e i risultati vengano messi in circolo.....

 

 

Gli Enti consultati

Rubrica degli Enti, a cura di Pasquale Pucciani

 

 

 

 

 

Domanda  4

INSEGNANTI DISPONIBILI al confronto

 

 

Grazie al questionario è possibile costituire un primo elenco di docenti sensibili e attivi nel campo ambientale. Si tratta ora di costruire un rapporto stabile, anche attraverso canali (posta elettronica, rete...) e di prendere contatti con realtà che, in questa fase, non ha colto o non ha potuto cogliere l'invito perché impegnata su altri fronti del fare scientifico.